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Brinda con Chi vuoi ma Brinda a Te
Brinda con chi vuoi, ma brinda a te,
a ogni passo incerto che hai reso sicuro,
a ogni notte in cui il sonno tardava,
ma il cuore, testardo, restava puro.
Brinda a te, che hai riso tra le lacrime,
che hai danzato anche senza musica,
che hai raccolto i cocci dei sogni infranti
e li hai incollati con speranza e fatica.
Brinda ai giorni in cui il sole non sorgeva,
ma tu, come l’alba, hai acceso la luce,
hai acceso parole, abbracci, silenzi,
hai scelto la vita, anche quando fa luce.
Brinda con chi vuoi, ma non dimenticare
che il brindisi più vero è quello allo specchio,
a quella che sei, che sei stata, che sarai.
Brinda a quell’amore che hai dato a piene mani,
anche quando tornava vuoto il tuo cuore,
a ogni “va tutto bene” detto con voce tremante,
a ogni “ce la farò” sussurrato col dolore.
Brinda ai tuoi no, ai tuoi sì, alle scelte,
alle cadute che ti hanno insegnato,
agli addii che ti hanno spezzata e forgiata,
agli inizi che hai scritto col cuore spezzato.
Brinda con chi vuoi, ma brinda a te,
che hai saputo restare, cadere, rialzarti,
che hai imparato a dire “basta” e “ancora”,
che hai avuto il coraggio di non fermarti.
Brinda ai giorni di sole e a quelli di pioggia,
a ogni sorriso che hai regalato al vento,
a ogni abbraccio che hai stretto più forte,
a ogni silenzio che hai reso un momento.
Brinda a te, che sei calma e tempesta,
che sei quiete e rivoluzione,
che sei l’inizio e mai la fine di ogni poesia,
che sei brindisi, fuoco e canzone.
E se alzi il calice, fallo con orgoglio,
non per ciò che hai perso, ma per ciò che hai tenuto,
per ogni battaglia che hai combattuto in silenzio,
per ogni sogno che hai ancora creduto.
Brinda con chi vuoi, ma brinda a te,
perché sei stata luce anche nel buio più nero,
perché sei qui, ora, viva, intera,
e questo, mia carissima amica-nemica
è già un miracolo vero.